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18 Aprile 2026McArthurGlen e il ruolo degli outlet come destinazioni esperienziali tra shopping, eventi e territorio
Nel panorama del retail internazionale, McArthurGlen (scopritene tutto sulla pagina ufficiale, qui!) rappresenta un modello evoluto che supera il concetto tradizionale di outlet. Non più semplice spazio commerciale, ma una vera e propria destinazione esperienziale. L’approccio del gruppo integra shopping, architettura, servizi e attenzione al territorio. In questo modo, nascono ambienti in cui il visitatore non vive soltanto un’esperienza di acquisto, ma un percorso complessivo. Un’experience totale, che unisce tempo libero, intrattenimento e relazione.
In Italia, i centri di questo brand si inseriscono in contesti strategici e turistici, diventando poli attrattivi per visitatori nazionali e internazionali. La progettazione degli spazi, l’offerta dei grandi marchi e la qualità dell’accoglienza contribuiscono a definire un’esperienza coerente e riconoscibile. Il tutto, in linea con le aspettative di un pubblico sempre più orientato alla qualità e alla personalizzazione. A parlarcene, in quest’articolo, è Federica Faggi, Centre Manager di McArthurGlen La Reggia Designer Outlet.
McArthurGlen tra retail, territorio e valorizzazione delle destinazioni
Il modello McArthurGlen si basa su una forte integrazione con il territorio in cui ogni outlet è inserito. Le location vengono progettate per dialogare con il contesto locale, valorizzando identità architettoniche, culturali e paesaggistiche. Questo approccio consente di creare spazi che non sono standardizzati, ma che riflettono le peculiarità del luogo in cui si trovano.
Un esempio perfetto, qui in Campania, è rappresentato proprio da La Reggia Designer Outlet, diventato un punto di riferimento per l’intera regione.
Oggi sempre più aziende sono chiamate ad avere un impatto sul territorio in cui operano. Federica, che significato ha per voi questo concetto?
“Il ruolo di un’impresa all’interno del territorio non può più limitarsi esclusivamente alla dimensione commerciale. Per La Reggia Designer Outlet significa contribuire attivamente alla crescita economica, culturale e turistica della destinazione. Si crea così un valore condiviso per comunità, visitatori e operatori locali. L’obiettivo è creare un riferimento per lo shopping di qualità che sia un’esperienza completa, fatta di scoperta e connessione”

“Per La Reggia Designer Outlet significa contribuire attivamente alla crescita economica, culturale e turistica della destinazione. ”
Non solo outlet, quindi, ma un vero player per lo sviluppo del territorio. Parola di Federica Faggi
Negli ultimi anni, gli outlet McArthurGlen hanno progressivamente ampliato la loro funzione, ospitando eventi, iniziative stagionali e attività pensate per coinvolgere pubblici diversi. Tutto questo contribuisce a rendere gli spazi più dinamici e attrattivi, incentivando la frequentazione e la permanenza.
In che modo un player come La Reggia Designer Outlet McArthurGlen può contribuire concretamente allo sviluppo locale, oltre alla dimensione commerciale?
“Possiamo farlo creando opportunità economiche, sostenendo iniziative culturali e sociali. Oppure, promuovendo il territorio presso audience nazionali e internazionali. Anche, ad esempio, attivando collaborazioni che coinvolgano istituzioni, associazioni e operatori locali. Crediamo che un centro come il nostro possa fungere da piattaforma di connessione tra persone, imprese e comunità. Solo in questo modo si contribuisce alla valorizzazione dell’identità del territorio”.
Quanto è cambiato negli anni il vostro approccio rispetto al rapporto con il territorio?
“È mutato profondamente. Da destinazione prevalentemente dedicata allo shopping siamo diventati un luogo di esperienza e relazione. Oggi investiamo con l’obiettivo di generare un impatto positivo e duraturo”
Ci sono esempi concreti in cui il territorio è diventato parte integrante dell’esperienza offerta?
“Sosteniamo stabilmente realtà simbolo del territorio come il Teatro di San Carlo, la Reggia di Caserta e numerosi progetti di creatività urbana. Inoltre promuoviamo iniziative sportive, sociali e culturali, come ‘For your future’ tenutasi proprio a la Reggia Designer Outlet lo scorso 8 marzo insieme a Napoli Women (trovate tutto sull’evento qui– n.d.a.)” McArthurGlen e il retail esperienziale come evoluzione del consumo
Il concetto di retail sta attraversando una trasformazione significativa, in cui l’esperienza assume un ruolo centrale accanto al prodotto. McArthurGlen interpreta questa evoluzione progettando spazi che favoriscono permanenza, comfort e coinvolgimento emotivo del visitatore. Ci riesce al punto da aver allargato la propria platea anche all’estero.
Qual è il contributo del vostro centro in termini di attrazione di visitatori, anche internazionali?
“Nel 2025 abbiamo accolto quasi 4,5 milioni di visitatori. Accanto alla nostra forte base locale, registriamo una crescita costante del turismo internazionale. Infatti, siamo felici di constatare un incremento del tax free shopping del 22% e del turismo long haul del 32%.
In particolare, è aumentata significativamente la presenza di visitatori provenienti dagli Stati Uniti e dai principali mercati europei. Tutto merito del mix di brand che selezioniamo con cura per offrire al nostro pubblico marchi nazionali e internazionali di alta qualità come Adidas, Tommy Hilfiger, Armani, Elisabetta Franchi, Boss, Calvin Klein, Diesel, Levi’s, Philipp Plein, Nike”.
La nuova “outlet experience” e l’impatto sul territorio, in cifre
L’entusiasmo che Federica Faggi dimostra nel parlare della vision di McArthurGlen è tutt’altro che semplice trasporto “aziendalista”. C’è una sincerità profonda, supportata da fatti concreti sotto gli occhi di tutti. La stessa scelta di far parte del network di Convention Bureau Napoli, con La Reggia designer Outlet, è un segno tangibile. Condividiamo lo stesso obiettivo: mettere in rima la crescita del business con quella dei luoghi in cui si esercita.
Che tipo di ricadute economiche generate sul territorio circostante?
“Risponderò andando subito nel concreto. Qualche anno fa abbiamo chiesto a Prometeia una valutazione dell’impatto economico che generiamo sul territorio. Ebbene, è emerso che per ogni 100 euro di spesa all’interno dell’Outlet, si crea economia circolare. In che modo? 44 euro rimangono nell’ ambito locale, altri 65 euro rifocillano la Provincia di Caserta e ben 82 euro sono a beneficio di tutta la Campania. La Reggia Outlet impiega oltre 1000 persone, per il 70% donne”

McArthurGlen e il networking come leva di relazione e community
Sebbene il contesto sia retail, gli outlet McArthurGlen si configurano sempre più come spazi di socialità e relazione. Le aree comuni, i servizi di ristorazione e gli eventi contribuiscono a creare occasioni di incontro tra visitatori, brand e stakeholder.
Questa dimensione relazionale è particolarmente rilevante anche per attività corporate, collaborazioni con brand e iniziative dedicate.
Che ruolo hanno le reti e le collaborazioni con enti e realtà locali nello sviluppo delle vostre attività?
“Sono fondamentali. Nessuna realtà può generare valore da sola. Le migliori progettualità nascono dalla capacità di fare sistema. La strada giusta è mettere in relazione competenze, visioni e obiettivi condivisi”
Che tipo di partner cercate quando sviluppate progetti territoriali?
“Cerchiamo interlocutori che condividano una visione di lungo periodo. Vogliamo sempre unirci con realtà che credano nella valorizzazione del territorio attraverso qualità, sostenibilità e innovazione”
Quali vantaggi concreti avete riscontrato nel lavorare in sinergia con altri attori locali?
“Maggiore capacità di attrazione, progettualità più solide, migliore visibilità e possibilità di raggiungere pubblici nuovi”
La nuova visione dell’outlet: la partnership con Convention Bureau
La pianificazione degli eventi viene integrata con la gestione complessiva della destinazione, garantendo coerenza tra attività commerciali ed esperienziali. Questo approccio consente di mantenere elevati standard qualitativi e di assicurare un’esperienza fluida per tutti i visitatori.
Il mercato outlet sta evolvendo verso modelli sempre più integrati, in cui shopping, turismo ed esperienza convergono. McArthurGlen si inserisce in questo scenario come player internazionale capace di anticipare trend e adattarsi a mercati diversi.
Che valore porta una realtà come Napoli Convention Bureau a un’azienda come la vostra?
“Il Napoli Convention Bureau rappresenta un importante facilitatore di relazioni e opportunità. La sua capacità di mettere in rete operatori diversi contribuisce a rafforzare la competitività dell’intera destinazione”
In che modo la collaborazione può amplificare il vostro impatto sul territorio?
“Favorendo l’attrazione di nuovi flussi, in particolare nel segmento MICE, ma non solo. C’è soprattutto una proposta territoriale integrata, capace di valorizzare le eccellenze locali in maniera coordinata”
Che consiglio dareste a un’impresa che oggi non è ancora inserita in una rete come quella del Convention Bureau?
“Di considerare la rete come un investimento strategico. Oggi la competitività delle destinazioni passa sempre più dalla capacità di fare sistema e costruire relazioni di valore”

McArthurGlen e il futuro delle destinazioni retail esperienziali
Guardando al futuro, McArthurGlen si configura come un modello di riferimento per l’evoluzione delle destinazioni retail esperienziali.
La capacità di creare esperienze coerenti, personalizzate e coinvolgenti sarà sempre più determinante per attrarre visitatori e fidelizzare il pubblico. In questo scenario, gli outlet non saranno solo luoghi di acquisto, ma piattaforme dinamiche in cui si incontrano brand, persone e contenuti. Federica Faggi, anche su questo, ha le idee molto chiare.
Federica, come immaginate l’evoluzione del ruolo di realtà come la vostra nei territori in cui operate?
“Sempre più come piattaforme di relazione e sviluppo, capaci di generare impatto economico ma anche culturale e sociale”
Quanto sarà centrale in futuro il rapporto tra impresa, comunità e destinazione?
“Sarà determinante. I consumatori premiano sempre più le realtà che dimostrano attenzione concreta verso il territorio e le comunità in cui operano”
Quali sono le vostre priorità nei prossimi anni in termini di impatto territoriale?
“Continuare a investire in progetti culturali, sostenibilità, formazione e inclusione. Rafforzeremo ulteriormente il dialogo con le istituzioni e con tutti gli attori che contribuiscono alla crescita della destinazione Campania”
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